Il trattamento fitoceutico delle adiposità localizzate. La cellulite è un argomento piuttosto complicato da trattare, non essendo solamente un inestetismo della pelle ma una patologia riconosciuta a livello medico. 

Il mondo dei fitoceutici ha messo a disposizione sostanze vegetali che, per le loro caratteristiche chimiche e funzionali, sono valide nel miglioramento di questo inestetismo tanto odiato. Per cercare di risolvere questo grave problema dell’estetica e del benessere sul mercato sono presenti innumerevoli i prodotti in diverse forme cosmetiche quali: creme, gel, sieri, fanghi, impacchi, cerotti e spume effervescenti. Come da regola generale, per poter valutare in modo preciso e attendibile l’efficacia di un prodotto è necessario conoscere a fondo le cause e la natura dell’inestetismo. Ma ancora di più, è importante saper leggere i componenti di un prodotto, per essere informati sulle sostanze che lo compongono, sulle quantità e sulla loro capacità di intervenire nel miglioramento dell’inestetismo. Una categoria di cosmetici mirati ad aiutare a risolvere i problemi di cellulite e adiposità localizzata sono i fitoceutici, prodotti di ultima generazione caratterizzati dalla presenza di principi attivi vegetali specifici, standardizzati e titolati. Essendo presenti anche in farmacopea questi ingredienti naturali posseggono una validazione scientifica importante e un’efficacia studiata. In realtà, la cellulite è un argomento piuttosto complicato da trattare, non essendo solamente un inestetismo della pelle ma una patologia riconosciuta a livello medico.

Comunemente il termine cellulite è usato in maniera impropria per definire ciò che realmente si determina: la cellulite, infatti, non è un processo d’infiammazione della cellula, bensì un’alterazione cronico-degenerativa del tessuto connettivo. Poiché la cellulite è una lipodistrofia localizzata del connettivo sottocutaneo accompagnata da ritenzione idrica, il termine più adatto a definirla è “panniculopatiaedemato-fibro-sclerotica”: pannicolo superiore alla norma con sclerosi delle fibre connettivali che si rompono e ritenzione idrica localizzati a livello del derma. È molto importante fare una distinzione tra cellulite e adiposità localizzata: la prima comprende anche fattori circolatori; la seconda, invece, comporta un aumento in volume e in numero delle cellule adipose, che non risultano alterate, ed è tipica delle persone tendenti all’obesità.
Dal punto di vista eziopatogenetico, la panniculopatia edemato-fibro-sclerotica, è correlata a una predisposizione genetica e a cause concomitanti come, per esempio, quelle di tipo endocrino, ambientale e posturale. L’elemento predisponente è costituito dalla stasi venosa a carico degli arti inferiori a causa del rallentamento distrettuale del flusso microcircolatorio, mentre l’elemento scatenante è rappresentato dall’edema ricorrente del tessuto connettivo per aumentata permeabilità capillarovenulare. Il derma è costituito da una doppia struttura: la zona papillare, riccamente vascolarizzata, e la zona reticolare. Quest’ultima ha in particolare funzioni di sostegno e in essa troviamo fibre collagene ed elastina immerse nella sostanza fondamentale. I prodotti cosmetici utilizzati per il trattamento della cellulite e dell’adiposità localizzata si avvalgono di diverse sostanze funzionali spesso di origine vegetale. Occorre, tuttavia, ricordare che insieme al trattamento cosmetico è opportuno seguire una corretta alimentazione e praticare un’attività fisica adeguata. Il mondo dei fitoceutici ha messo a disposizione sostanze vegetali che, per le loro caratteristiche chimiche, sono valide nel miglioramento di questo inestetismo tanto odiato.
Trattamenti cosmetici e fitoterapici
La moderna cosmetologia punta su due azioni specifiche:
antiedemigene;
lipolitiche.
Attività antiedema
L’escina e l’ederina sono principi attivi presenti rispettivamente nei semi d’ippocastano (Aesculus hippocastanum) e nelle foglie di edera (Hedera helix). Svolgendo una marcata attività antiedema e un effetto positivo sulla fragilità e permeabilità capillare, tali sostanze permettono di ottenere risultati soddisfacenti nel trattamento della cellulite edematosa, malattia in cui è evidente il ristagno interstiziale dovuto all’aumento della permeabilità dei piccoli vasi. La loro azione si svolge su tre fronti: aumento della resistenza vasale e miglioramento della circolazione; aumento della rimozione ed eliminazione dei liquidi ristagnanti nei tessuti; azione antinfiammatoria e anticongestizia. Ottimi risultati si sono ottenuti anche con altre sostanze di origine vegetale a azione simile a quella delle piante sopraccitate, quali le cumarine vegetali. Come le saponine triterpeniche della centella, tali sostanze si sono dimostrate in grado di stimolare la fibronectina, glicoproteina che favorisce l’adesione delle cellule a livello delle pareti dei vasi.
Attività lipolitiche
La conferma più solida viene dalla caffeina e dai derivati vegetali che la contengono quali: noce di cola, semi e foglie di caffè, foglie di tè (Cola acuminata, Coffea arabica, Camelia sinensis). Questi estratti provocano un aumento della lipolisi, con positivi effetti sulla riduzione adipocitaria a livello periferico. La caffeina dimostra di possedere un ottimo coefficiente di penetrazione transepidermico in virtù della struttura molecolare. Per tale ragione può essere massaggiata sui cuscinetti: oggi l’attivazione delle lipolisi è il più adatto trattamento cosmetico di tipo riducente. Azioni lipolitiche sono state anche riconosciute in estratti di alcune alghe come la quercia marina (Fucus vesiculosus).
La caffeina
È una sostanza alcaloide estratta dai chicchi di caffè. È un ottimo coadiuvante nel trattamento della cellulite per le sue potenzialità lipolitiche e termogeniche. È noto che il processo cellulitico deriva da problemi al microcircolo che determinano aumento di permeabilità dei capillari, fuoriuscita di plasma negli interstizi cellulari e successiva disorganizzazione delle strutture tissutali. Risulta pertanto utile l’applicazione della caffeina per le sue molteplici capacità: non solo stimola il drenaggio e la rimozione dei liquidi stagnanti ma è anche in grado di stimolare la mobilizzazione degli acidi grassi nel tessuto adiposo. La caffeina ha caratteristiche ideali per essere assorbita per applicazione topica e diverse formulazioni sono state realizzate per migliorare ulteriormente la cinetica di assorbimento, inserendo altri ingredienti, tra i quali il limonene, oppure ricorrendo all’inserimento della caffeina nei liposomi
o in vere e proprie microsfere bio-tecnologiche. L’assorbimento è tale da raggiungere gli adipociti sui quali manifesta le proprie funzioni cataboliche, sottraendosi all’immissione nel letto vasale, non portando a picchi ematici tali da indurre effetti sistemici. La caffeina risulta perciò sicura per il trattamento cosmetico della liposclerosi.
Escina
L’escina è una saponina presente nei semi dell’ippocastano (Aesculus hippocastanum) e svolge un’importante azione anti edemigena perché interviene sulla fragilità e sulla permeabilità capillare, migliorandola. Già da diverso tempo l’ippocastano è utilizzato in terapie mediche come flebotonico mentre in cosmetica è impiegato prevalentemente nei trattamenti drenanti e anticellulite. Esercita due funzioni: azione vaso-costrittrice: l’escina agisce come un potente vasocostrittore periferico. Grazie all’aumento del tono venoso, i vasi dilatati si restringono e il loro percorso tende a distendersi; azione sul microcircolo: l’escina è in grado di diminuire il numero e il diametro dei “pori” delle pareti capillari arteriose, riducendo il passaggio dei liquidi dal capillare al tessuto (essudazione). Escina e i glicosidi flavonoici hanno azione sinergica nel ridurre maggiormente la permeabilità e la fragilità capillare.
Meglio le creme
La forma cosmetica più idonea risulta essere la crema, un’emulsione in grado non solo di veicolare principi attivi sia idro- sia lipo-solubili ma anche di essere facilmente massaggiabile. Il gel, invece, risulta efficace soprattutto nell’automassaggio. Grazie alla velocità di assorbimento, inoltre, il gel risulta essere un ottimo mezzo utilizzabile con apparecchiature quali la ionoforesi (ultrasuoni) e la crioelettroforesi. Nell’autocura, interessanti si dimostrano le spume in aerosol e i patches, cerotti cosmetici in grado di rilasciare i principi attivi per più ore, in virtù della procurata occlusione epidermica.
Attivatori d’assorbimento
Di recente introduzione nel settore cosmetico questi attivatori facilitano la penetrazione di alcune sostanze funzionali quali l’escina e la caffeina. Tra i più efficaci vi è il limonene, derivato naturale ricavato dalle bucce degli agrumi (Citrus arantium, Citrus limonum, Citrus grandis).
I protettori dei capillari sanguigni
Il trattamento anticellulite necessita di sostanze non solo drenanti ma anche in grado di aiutare a rafforzare i capillari sanguigni. Questo per evitare che il cedimento delle pareti dei capillari peggiori e che il sangue fluisca nei vasi in modo corretto, senza rallentamenti, prevenendo, di conseguenza, il ristagno di liquido. Tra le più efficaci vi è la centella asiatica, pianta erbacea ricca di derivati triterpenici. Presenta una spiccata affinità per il tessuto connettivo in cui agisce favorendo il mantenimento dell’elasticità delle pareti vascolari riducendo la stasi. I triterpeni presenti hanno dimostrato un’attività modulatoria sulla produzione del collagene da parte dei fibroblasti.

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