La pelle è sempre più importante. E importante non è solo averla “sana”, cioè priva di malattie (dermatosi), ma anche “bella”, cioè al meglio della sua apparenza.

Non è quindi, in questo “Rinascimento dermatologico” degli ultimi anni, cambiata la pelle, ma il modo di guardarla: si sono e si stanno realizzando radicali modifiche non solo delle problematiche cutanee (o, meglio, di come vengono percepite e considerate le problematiche cutanee), ma anche delle richieste di terapia e cura della propria pelle al medico e al farmacista. Il cliente/ paziente di oggi non è sempre un “malato”, e questo è tanto più valido in un campo, quello della dermatologia, che comprende sì le patologie cutanee, ma che copre anche il mondo della cosmesi, della bellezza, della pulizia, del tatto. Il mondo, in pratica, del corpo che “si vede”. Dall’altro lato, bellezza e salute sono strettamente connesse, benessere e “benestare” si possono vedere e leggere sulla cute, e una pelle non potrà mai, a sua volta, essere completamente “bella” se prima non è in equilibrio fisiologico. La cute è un organo meravigliosamente eloquente, solo che “parla” (o urla o piange…) con un linguaggio, un codice, tutto suo. La cute – e le ricerche in ogni parte del mondo lo confermano – è intimamente e strettamente connessa con tutti gli organi e apparati del corpo. Ed è in contatto e scambio continuo con il direttore d’orchestra di tutto il nostro organismo, cioè il nostro cervello. Polipeptidi e neurotrasmettitori, proprio nella cute, hanno i loro recettori, o dalla cute partono.

Epidermide e derma

La cute è l’organo più vasto del corpo, ed è composta da due strati, l’epidermide e il derma. La parte più superficiale dell’epidermide costituisce una barriera nei confronti dell’ambiente esterno, e tiene “fuori” acqua, luce solare, insetti, batteri, tossine, allergeni. I melanociti, cellule produttrici del pigmento melanina, si trovano nello strato basale dell’epidermide. L’epidermide si comporta come una mera- vigliosa barriera tra il corpo e l’ambiente, ed è responsabile delle variazioni dell’apparenza cutanea. Sotto l’epidermide si trova il derma, che va a costituire il 90% e più della massa cutanea, formato a sua volta da derma papillare (in diretto contatto con l’epidermide) e derma reticolare: il derma è formato da fibre collagene ed elastiche, contiene vasi sanguigni e linfatici, fibroblasti, glicosaminoglicani (GAG, tra cui l’acido ialuronico, responsabili del contenuto idrico del derma stesso che mantiene l’idratazione cutanea) e cellule immunocompetenti varie. Il derma papillare dà resistenza fisica alla cute, e contiene ghiandole apocrine, ghiandole sudoripare eccrine, ghiandole sebacee e follicoli piliferi.

 

Lo strato corneo

Negli ultimi anni si è capito che lo strato corneo (strato più esterno dell’epidermide, formato dai corneociti) non è quello strato inerte di cellule morte (in quanto senza nucleo) che si è sempre pensato fosse, bensì uno strato importantissimo, vitale, capace di mandare feedback e messaggi alle cellule situate negli strati più profondi, e sicuramente uno degli strati più importanti dal punto di vista cosmetico, perché la sua integrità è quella che dà l’aspetto di una “bella pelle”. È spesso da 15 a 150 micron (ricordo che un micron è un millesimo di millimetro, o un milionesimo di metro), ed è composto dalla proteina cheratina organizzata appunto in corneociti. I corneociti sono i “mattoni” della barriera cutanea (barriera che permette l’integrità della nostra pelle), e il “cemento” è costituito dai lipidi intercellulari (fosfolipidi, glicolipidi, colesterolo, o “lipidi polari”, e trigliceridi, cere, squalene o “lipidi non polari”).

Composizione lipidi intercellulari

Trigliceridi - 12-25%

Acidi grassi - 12-20%

Cere - 6%

Colesterolo, sfingolipidi, ceramidi – 14-25%

I numeri della pelle

Peso: 3-5 kg (adulto) Estensione: 2 m2

Spessore complessivo derma più epidermide: da 0,5 mm (palpebre) a 4 mm (pianta del piede)

Spessore dell’epidermide: da 0,1 a 1-1,5 mm circa Spessore del derma: da 0,6 a 3 mm

Complessità: ogni centimetro quadrato di cute, 3 milioni di cellule, 1 metro di capillari, 4 metri di fibre nervose, 15 ghiandole sebacee e oltre 400 recettori nervosi.

Le uniche zone senza peli e senza ghiandole sebacee: palme delle mani e piante dei piedi

 

La cute è un organo meravigliosamente eloquente, solo che “parla” (o urla o piange…) con un linguaggio, un codice, tutto suo.

La cute – e le ricerche in ogni parte del mondo lo confermano – è intimamente e strettamente connessa con tutti gli organi e apparati del corpo.

Ed è in contatto e scambio continuo con il direttore d’orchestra di tutto il nostro organismo, cioè il nostro cervello. Polipeptidi e neurotrasmettitori, proprio nella cute, hanno i loro recettori, o dalla cute partono.

Pin It